Vie d'acqua - Vicenza lungo i fiumi - III edizione 2011

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LA DOMENICA DI VICENZA - 11 giugno 2011

[da www.ladomenicadivicenza.it]

vie d acqua

Le vie d’acqua della città di Vicenza protagoniste di esperienze brutte e belle

Domenica e lunedì si presenta per la terza volta la rassegna in cui si parla dei fiumi e dei torrenti vicentini, con un ricco calendario che prevede concerti, installazioni, laboratori per bambini, percorsi a piedi ed esposizioni

di Alessandro Scandale

A parlare d'acqua ai vicentini di questi tempi si corre il rischio di riportare alla memoria brutti ricordi. Sono ancora aperte le ferite dell’alluvione che ha colpito la città e ha lasciato i segni sul territorio ma soprattutto nella vita della gente. Eppure l'amministrazione comunale, in collaborazione con Acque Vicentine e con l'associazione Meccano 14, ha voluto proseguire la tradizione degli ultimi due anni, riproponendo per la terza volta la rassegna "Vie d'Acqua - Vicenza lungo i fiumi" il 12 e 13 giugno con un ricco calendario che prevede concerti, installazioni, laboratori per bambini, percorsi a piedi e in bici, esposizioni d’arte e artigianato, musica e teatro. L’edizione 2011, con il titolo di "Fontanopoli", offrirà un programma molto vario di appuntamenti gratuiti «per ribadire il forte legame tra Vicenza e i suoi corsi d'acqua – sottolinea l’assessore alla cultura Francesca Lazzari – e per accompagnare ancora i vicentini a riscoprire la loro storia, a riannodare l’antico e prezioso legame con l’acqua, fonte di vita economica e sociale. Sui fiumi, sulle risorgive e sulle falde è stata fondata la storia di Vicenza e della sua comunità. L’alluvione dello scorso novembre ne ha riportato alla luce le fragilità ma, al contempo, il raccogliersi della città attorno a sé e alle sue vie d’acqua ha liberato energie, ribadendo la necessità di una gestione attenta e sostenibile del territorio. La manifestazione ha allora anche un significato che va oltre il pur intelligente intrattenimento. È un segno tangibile della presenza viva dell’acqua nella città e della volontà dell’amministrazione di promuoverne un uso consapevole e razionale». Un concetto sottolineato anche da Angelo Guzzo, presidente di Acque Vicentine, che spiega la scelta dello slogan Fontanopoli: «Nell'ultimo anno le vie d'acqua della città sono state al centro dell'attenzione, protagoniste di esperienze traumatiche. Continuano invece ad essere meno visibili le vie d'acqua che, viaggiando nell'ombra, soddisfano i nostri bisogni vitali, cioè gli acquedotti e le fognature. Sapevate che il sistema idrico vicentino è in grado di soddisfare la nostra sete non solo in casa ma anche quando siamo a passeggio, grazie a circa 60 fontanelle d'acqua potabile nei quartieri cittadini? Acque Vicentine ha scelto di riportare l'attenzione su questo preziosissimo patrimonio di fontane a disposizione dei cittadini, che spesso passa inosservato e che rappresenta invece una fondamentale conquista civica».

Dalle dichiarazioni d'intenti alla realizzazione dei programmi: l'organizzazione è affidata all’associazione vicentina Meccano 14. «Vie d’acqua è un progetto nato nel 2009 per valorizzare l'acqua come risorsa preziosa per i cittadini e orientare a una riscoperta del valore urbanistico e sociale delle aree fluviali – spiegano Bruno Biasiolo e Stefano Mano di Meccano 14 – Nelle intenzioni dei promotori la rassegna propone un percorso fisico ma al tempo stesso ideale tra i corsi d’acqua e i ponti della città, suggerendo una diversa prospettiva di visione e tentando di restituire la storia e il ruolo che l’acqua ha sempre avuto e ha tuttora per Vicenza».

Come sono andate le prime due edizioni?

«La prima ha insistito maggiormente sulla riscoperta delle vie fluviali del territorio, proponendo la formula dei percorsi guidati urbani ed extra-urbani a piedi e in bicicletta, le navigazioni sul fiume e l'apertura straordinaria di acquedotti ed altri luoghi d'acqua, come l'approdo di ponte Pusterla. L'anno scorso invece si è voluto indagare su ciò che avviene sopra e sottoterra, prima che l’acqua esca dai rubinetti, con una mostra video-fotografica e una mappa della rete idrica cittadina. La partecipazione del pubblico è stata superiore alle aspettative soprattutto nei percorsi a piedi e in bici».

Come hanno risposto i vicentini?

«Ci sembra che la gente sia tornata quasi spontaneamente ai fiumi: chi a fare un giro in canoa, chi a tirare sassi, chi a guardare le trote saltare. In molti guardavano giù dai ponti, senza che ci fosse una piena. In molti, poi, hanno potuto conoscere la rete di distribuzione idrica della città, fatta di tubi ma anche del lavoro di tante persone e di modelli organizzativi indispensabili per garantire uno dei beni comuni più importanti».

Qual è la filosofia che contraddistingue la rassegna?

«Il budget serve non solo a definire il cartellone ma anche a lasciare un segno concreto: dalla restituzione di un approdo prima impraticabile, quello di ponte Pusterla, sistemato da volontari in occasione della prima edizione e risistemato l'anno successivo, al recupero di una ruota fluviale per “riattivare la memoria” del fiume, sempre a ponte Pusterla, nel 2010. È un aspetto fondamentale per evitare che l'investimento economico si esaurisca in semplice intrattenimento. Vie d'acqua è nato per intrattenere, ma ha cercato di essere anche un modo per ripensare e progettare il fiume e gli spazi attigui come corridoi verdi della città, dedicati al turismo eco-sostenibile, al tempo libero».

Che dire della nuova edizione?

«Il fiume ha pensato da sé a riattivare la memoria della città... Ora l'approdo Pusterla è tornato impraticabile e lo stato di argini e fiumi ci impedisce di riproporre iniziative in aree vicine al fiume o nel fiume stesso. Purtroppo è una doppia emergenza a condizionare il programma della terza edizione: oltre ai segni lasciati dall'alluvione, anche le ristrettezze del budget fanno la loro parte. La rassegna si concentrerà in due soli giorni e avrà il suo centro neiGiardini Salvi [a des.], luogo d'acqua minore ma non meno affascinante. Il festival manterrà comunque alcune delle sue proposte più apprezzate, come i percorsi guidati in bicicletta e a piedi. Stefano Ferrio accompagnerà il pubblico sui luoghi dell'alluvione in città, dando la parola a chi l'ha vissuta sulla propria pelle: appuntamento alle 15 di domenica nella piazzetta della chiesa dei Carmini. Saranno proposte anche due pedalate dell'acqua, il sabato e la domenica alle 9: la prima verso sud lungo il Bacchiglione e l'altra al lago di Fimon sulle tracce di Paolo Lioy con Antonio Dal Lago, conservatore del museo naturalistico e archeologico. Acque Vicentine distribuirà la mappa delle fontanelle pubbliche di Vicenza: i partecipanti a pedalate e passeggiate potranno portare con sé una bottiglia o una borraccia per approvvigionarsi durante il percorso. I pomeriggi saranno dedicati ai bambini, con laboratori didattici e spettacoli di burattini, e alle installazioni artistiche e alle letture: domenica alle 18 ci sarà anche un concerto della big band di Ettore Martin che alternerà le letture di Gianlorenzo Ferrarotto. Sabato 11, in serata, la presentazione del nuovo libro dello scledense Umberto Matino che, dopo il successo de La valle dell'orco, pubblica ora un altro giallo, L'ultima anguana, ambientato ancora nei monti dell'alto vicentino, a testimonianza del ritorno di una delle figure mitologiche più care della nostra tradizione: l'ambigua ninfa d'acqua. Il programma serale di domenica vede due proposte di grande interesse e intensità. Il reading teatrale di Giuliana Musso, che darà voce a testimonianze e racconti di alluvioni, compresa quella del novembre scorso a Vicenza, con uno sguardo umanamente incredulo: il titolo significativo è Ancora non mi capacito. Ad accompagnarla sul palcoscenico, i musicisti vicentini della Piccola Bottega Baltazar, una delle più apprezzate formazioni del nuovo folk d'autore italiano, che proporranno a seguire un set di brani tratti in buona parte dal loro ultimo album, Ladro di rose».

Facciamo una riflessione finale da parte di chi ha composto il programma e curato l'organizzazione del festival per tre anni?

«Il contesto difficile delineato dal dopo-alluvione e da altre importanti scadenze, come il referendum sull'uso della gestione idrica, suggeriva a nostro avviso una maggiore attenzione verso questo contenitore. Così non è stato per diversi motivi, anche economici. Per il futuro riteniamo sia necessaria una moltiplicazione delle direzioni del festival, non una riduzione. Nelle prossime edizioni si dovrà soprattutto riflettere sulla criticità del rapporto tra vie fluviali e uso e pianificazione del territorio, sull'evoluzione della legislazione e sulla gestione idrica. I presupposti per far sì che la tragedia dell'alluvione non si ripeta non nascono solo dai finanziamenti pubblici, ma anche dal dar voce a quei progetti promossi dalle amministrazioni, da associazioni e da privati, come la creazione di percorsi verdi destinati al tempo libero e al turismo, l'allestimento di approdi, gli interventi per rendere navigabili i fiumi vicentini e in generale il recupero delle aree fluviali finalizzato ad un uso sociale ed eco-sostenibile del fiume. Progetti che non devono costituire solo un modo di riconoscere il lavoro quasi sempre volontario di tanti cittadini, ma che dovrebbero inserirsi in una progettualità più ampia e strutturata che, partendo da Vicenza, sappia andare oltre i confini comunali, come i fiumi fanno di solito con naturalezza».

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COMUNICATO STAMPA - 3 giugno 2011

ruota pusterla[scarica comunicato e foto - .zip]
[dal sito del Comune di Vicenza]

“Vie d’acqua – Vicenza lungo i fiumi”: parte la terza edizione. Nel fine settimana dell’11 e 12 giugno concerti, installazioni, laboratori per bambini, percorsi a piedi e in bici, esposizioni d’arte e artigianato, reading teatrali

L’11 e 12 giugno, la città di Vicenza ospiterà "Vie d'acqua", la manifestazione legata all'acqua e ai percorsi fluviali che solcano il suo territorio, e rendono unica e riconoscibile la morfologia urbana.

L’edizione 2011, dato il budget ridotto della Cultura, sarà concentrata in un unico fine settimana, riuscendo comunque a offrire un programma vario, che vedrà accanto ai tradizionali percorsi pedonali e ciclabili, spettacoli e laboratori per bambini, concerti, esposizioni d’arte e artigianato artistico, oltre a installazioni site specific, incontri con l’autore e reading teatrali: tutti appuntamenti gratuiti e aperti al pubblico.

“Il forte legame tra Vicenza e i suoi corsi d'acqua viene ripreso anche quest'anno, seppur in versione ridotta, – sottolinea l’assessore alla cultura Francesca Lazzari - con la terza edizione di "Vie d'acqua"; attraverso passeggiate, letture, concerti e performance artistiche pensati per un pubblico eterogeneo, sia per età che per interessi ed estrazione sociale, questa “due giorni a tema” accompagnerà ancora una volta i cittadini di Vicenza a riscoprire un po’ della loro storia e la presenza stessa – fisica e percepibile – di questa risorsa preziosa. Lo farà coniugando l’intrattenimento intelligente con l’approfondimento e il momento della riflessione, tanto più significativi dopo la drammatica alluvione del 1° novembre, che ha riportato all’attenzione di tutti le fragilità e l’importanza del rapporto tra le vie fluviali e la pianificazione del territorio”.

Le fa eco Angelo Guzzo, presidente di Acque Vicentine “Nell'ultimo anno le vie d'acqua della città sono state decisamente al centro dell'attenzione, protagoniste di esperienze anche traumatiche, che ne hanno sottolineato ancora una volta l’importanza. Quest’edizione intende andare ancora più in profondità, facendo scoprire ai vicentini aspetti poco noti di questo complesso sistema idrico, come la capillare rete di fontanelle pubbliche che costella la città”.

Tra gli appuntamenti in cartellone, si segnala per la sua valenza sociale, la passeggiata di domenica 12 giugno, dal titolo “I vicentini raccontano l’alluvione”, una narrazione itinerante sui luoghi simbolo della recente alluvione, a cura di Stefano Ferrio; e i due appuntamenti conclusivi della rassegna: il reading della nota scrittrice e attrice di teatro vicentina Giuliana Musso e, a seguire, il concerto della Piccola Bottega Baltazar.

Ma la programmazione propone anche altri interessanti appuntamenti, come il laboratorio per bambini “Mille gocce di oro blu” – “Viaggio in bottiglia” in collaborazione con Coop Adriatica, le installazioni che simuleranno voli di libellule sulla Seriola, giochi d’acqua, suoni di onde, di pioggia, di ruscelli, e poesie scritte su quest’elemento liquido.

Saranno inoltre riproposte anche quest'anno le passeggiate e pedalate guidate lungo le vie d’acqua, tra le quali spicca per originalità quella al lago di Fimon sulle tracce di Paolo Lioy, con visita ai reperti archeologici del celebre naturalista-archeologo-educatore vicentino conservati al Museo Naturalistico Archeologico, nell’anno in cui se ne celebra il centenario della morte.

In continuità con le edizioni precedenti, verranno poi proposti un set di musica elettronica in interazione con le immagini di un vj-set, alcuni video e un documentario, la presentazione di un libro (L'ultima anguana di Umberto Matino) e alcune letture tratte da pagine di autori vicentini accompagnate da note musicali.

“Vie d’acqua” è un progetto nato nel 2009 dalla collaborazione fra l’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza e Acque Vicentine SpA, che intende valorizzare l'acqua come risorsa naturale e orientare a una riscoperta del valore urbanistico e sociale delle aree fluviali. Da questi presupposti hanno preso vita la prime due edizioni, contraddistinte da una più che positiva risposta del pubblico.

Due gli ambiti di sviluppo proposti: l’approfondimento e la divulgazione da un lato, e la relazione urbanistica – letteratura - arte dall'altro. Nelle intenzioni dei promotori, la manifestazione propone un percorso fisico ma al tempo stesso ideale tra i corsi d’acqua, gli approdi e i ponti della città, suggerendo una diversa prospettiva di visione e tentando di restituire ai vicentini la storia e il ruolo che l’acqua ha sempre avuto per Vicenza.

L’organizzazione della manifestazione è affidata all’associazione Meccano 14 ed è realizzata in collaborazione con Aim spa, Coop Adriatica, Cfp impresa costruzioni, Civiltà del Verde, Musei Civici di Vicenza, mentre le iniziative collaterali sono curate dal Comune di Torri di Quartesolo e da Theama Teatro.

Informazioni: assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, 0444 222104, infocultura@comune.vicenza.it; associazione Meccano 14, info@meccano14.org, www.meccano14.org

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Per informazioni

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E-mail: info@meccano14.org