Vie d'acqua - Vicenza lungo i fiumi

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Vie d'acqua 2009

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Non diversamente da molte altre città, l’importanza dei fiumi nella storia della città di Vicenza è stata fondamentale. Vicenza e il suo territorio hanno una grande ricchezza di corsi d’acqua e sorgenti, su cui si fonda il benessere di quasi un milione di persone. Una risorsa che, sommata agli esiti del lavoro umano sui fiumi (i canali, gli acquedotti, gli interramenti), permette di dire che Vicenza è “città d'acqua”. Nonostante ciò, spesso ci si accorge della presenza dei fiumi solo nelle occasioni d’emergenza, del valore dell'acqua quando si deve pagare una bolletta.

La limitata percezione dell’acqua equivale ad una perdita d’identità, di proprietà, di relazione, del valore stesso del cosiddetto “oro blu” vicentino. E per di più, l'acqua di Vicenza è ritenuta una delle migliori dal punto di vista organolettico, priva di cloro e utilizzabile a tavola senza alcun problema.

Si sente l’esigenza di rimettere al centro dell’attenzione l’importanza dell’acqua come fattore di benessere e di relazione, che appare con particolare evidenza in una dimensione globale, ma risulta sensibilmente più limitata sul piano locale. Eppure le iniziative di tutela e valorizzazione del paesaggio disegnato dall’acqua, del mix di natura e cultura determinato dal passato, sono i riferimenti su cui verificare la capacità di costruire nuovo paesaggio. Nella visione della città, i fiumi e il sistema ecologico e morfologico cittadino sono gli asset strategici per avviare un processo di riqualificazione urbana ambientalmente sostenibile. E dunque su questa ipotesi urbana si incardina anche una manifestazione come “Vie d'acqua”, fatta non solo di eventi ma di azioni concrete: restaurare un approdo, una fontanella, rimettere in moto una ruota, progettare percorsi fluviali, mettere i piedi in acqua, fare formazione, ritrovare storie e immagini appartenenti alla memoria collettiva, bere “acqua del sindaco”...

“Vie d'acqua” è una manifestazione che vuole comunicare non tanto un’idea particolare o un messaggio, quanto la presenza stessa – fisica e percepibile – dell’acqua

Ecco che gli incontri, i concerti, le performances e più in generale le riflessioni e gli intrattenimenti, avranno sempre luogo in punti a stretto contatto con l'acqua, sia realmente (un ponte, un argine, un parco) che storicamente (Piazza Matteotti, una volta l'Isola, il porto cittadino).

Un modo per ribadire ancora di più la volontà di interagire con l'elemento fiume e (ri)farlo entrare nel quotidiano del Vicentino.

Francesca Lazzari
Assessore alla Progettazione e Innovazione del Territorio e alla Cultura
Comune di Vicenza

 

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L’acqua è un elemento fondamentale per la vita e lo sviluppo di una comunità. L’acqua, tuttavia, non è solo una risorsa naturale, è anche cultura. È cultura nel senso di consapevolezza sociale dell’importanza di un bene comune, da utilizzare con cura, intelligenza e razionalità. Il rapporto del territorio con la risorsa acqua è, in realtà, costruito attraverso la cultura e la responsabilità di chi su quel territorio vive e lavora. Inoltre, in un significato più esteso, cultura dell’acqua è l’insieme di conoscenze, tecnologie e regole necessarie per fare di tale risorsa un impiego produttivo e sostenibile per tutti. Vicenza è un territorio ricco di acque.

Ci sono quelle che vediamo scorrere in superficie nei tre fiumi che attraversano la città: Astichello, Bacchiglione e Retrone. Ma ci sono anche quelle che non vediamo, perché fluiscono nelle falde profonde, e che sono altrettanto e, forse, ancora più preziose, perché sono quelle che usiamo per bere, cucinare, lavare, irrigare e per altri impieghi domestici e produttivi. Per rendere questi impieghi sicuri dal punto di vista igienico e compatibili con l’ambiente c’è una fitta rete di infrastrutture che attraversano la città, anch’esse in gran parte invisibili: acquedotti, fognature, depuratori.

Queste infrastrutture sono frutto dell’investimento costante che i vicentini hanno realizzato sul loro territorio, e l’impegno che, insieme, dobbiamo assumerci è quello di mantenere integro questo patrimonio di “vie d’acqua”, completando la rete, rinnovandola nel tempo e accrescendo così il suo valore utile. Questo patrimonio costituisce una ricchezza comune di tutti i cittadini, un fattore decisivo per la nostra qualità della vita e per il nostro sviluppo futuro.

Il fatto che Vicenza sia ricca d’acque, non ci da alcun permesso di sprecarle. Anzi, i vicentini hanno semmai maggiori responsabilità nella gestione di questa risorsa. In tal senso, l’impegno che Acque Vicentine si è dato, non è solo quello di gestire in maniera efficiente il servizio idrico, ma anche di assumere un ruolo attivo nella promozione di maggiori conoscenze, cultura e rispetto nei confronti dell’acqua.

È in questa direzione che ci invita a guardare anche “Vie d’Acqua”, questa bella e originale manifestazione organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza. Promuovere una cultura dell’acqua, riflettere sui modi del suo impiego nella storia e su quelli attuali, osservarla sotto inediti punti di vista – musicali, letterari, cinematografici, paesaggistici – significa, perciò, accrescere la consapevolezza sul valore e la responsabilità nei confronti di una risorsa di cui, proprio perché così importante, spesso non ci accorgiamo.

Giancarlo Corò
Presidente Acque Vicentine SpA