Weekend Blues 2007

Un weekend tra Bacchiglione e Mississippi

La musica è anche cultura di un popolo, e Vicenza sembra essere molto più americana di quanto si sia detto ultimamente, se si parla di Blues.

Meccano 14 (associazione dal 2007) in collaborazione col Comune di Vicenza organizza quattro giorni dedicati alla passione per la musica "tradizionale" americana per eccellenza e una delle musiche più importanti di sempre.
Concerti, letture, spettacoli, presentazioni e proiezioni sulla musica e cultura blues si alterneranno in vari spazi della città, dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata, da giovedì 12 a domenica 15 aprile. S’incomincia però fuori città, all’Osteria alla Quercia a Villabalzana (giovedì 12 aprile alle 21.30), con una classica jam session nel luogo che da più di un anno dà spazio e palcoscenico ai musicisti blues della provincia. La scena blues vicentina è una realtà che con ogni evidenza si sta via via affermando: uno dei modi migliori per incontrarne i protagonisti è sicuramente la jam session, rito collettivo tipicamente blues in cui gruppi e singoli artisti si ritrovano per improvvisare su temi conosciuti e per scambiarsi talenti e strumenti sul palco.

Il blues è musica popolare per definizione, perché è uno stato d'animo collettivo, il prodotto del sentire di una comunità. E non è solo musica, poi: è una cultura a tutto tondo, fatta di immagini, storie e letterature ben definite, che porta con sé una tradizione centenaria conosciuta e riconosciuta in tutto il mondo.
Non deve quindi apparire strano che il Veneto in questi ultimi anni abbia più volte dato prova di accogliere ed apprezzare il blues: la nostra è una terra sì in trasformazione, ma che rimane ancora molto legata al mondo rurale ed a quel senso di malinconia (blue, si dice in inglese) derivante dalla fatica del lavoro nei campi.
Perché lì si rintracciano le radici del blues, che nasce dai canti delle comunità di schiavi afroamericani nelle piantagioni del sud degli Stati Uniti d’America, agli inizi del Novecento.

"Il Blues è la radice; ogni altra cosa sono i frutti" - disse una volta Willie Dixon, il grande ambasciatore del blues di Chicago. Non sorprenda quindi la peculiare vicenda artistica di Antonio Stefani, che riesce nel tentativo di collegare il Mississippi al Bacchiglione traducendo in dialetto vicentino l'opera di uno storico bluesman degli anni trenta e rivelando insospettabili affinità tra due mondi tanto lontani. Al Nirvana Caffè, in piazza Matteotti, venerdì 13 aprile alle 21.30 la Paltàn Blues Band presenterà Le canson «blues» del moro Berto Zanon (Robert Johnson) voltà in dialeto dal merican: un concerto-racconto che unisce musica, letture e suggestioni assortite per un inaspettato incrocio di culture, nel quale i "crossroads" del sud rurale degli Stati Uniti troveranno una significativa traduzione nelle nostrane "crosàre" e si diranno "blues" anche le cante venete d’amore, di lavoro, di emigrazione.

Il blues è la musica della campagna, della terra. E la nostra terra sembra proprio riuscire a parlare la lingua del blues ed a portarla in giro nelle feste e nei locali della città. Forse anche per questo Bar Astra, Bar Borsa, Ristorante Julien, Birreria Sartea, Nirvana Caffè e Vicenza.comCafè si sono detti entusiasti per una simile kermesse, che sicuramente attirerà i moltissimi appassionati del genere, ma non solo, nelle serate che vedranno esibirsi i migliori gruppi della provincia nella serata di venerdì 13 aprile (uno fra tutti e solo per rendere l’idea, quel Marco Pandolfi invitato come rappresentante dell’Italia lo scorso anno ad un importante Festival negli Stati Uniti).

Proprio a Vicenza.comCafè, in piazza delle Erbe, verrà proiettato un eccezionale documento cinematografico ancora per la maggior parte sconosciuto al pubblico italiano. The Blues è un progetto di sette film d’autore che rappresenta forse il culmine di un sogno (e di una grande ambizione) del regista americano Martin Scorsese: quello di onorare la musica della quale è così innamorato e preservarne l’eredità attraverso la collaborazione con sei famosissimi registi appassionati di musica. In The blues, Charles Burnett, Clint Eastwood, Mike Figgis, Marc Levin, Richard Pearce, Martin Scorsese e Wim Wenders catturano l'essenza del blues e ne esplorano tutte le influenze, raccontandone l’evoluzione dai toni parrocchiali popolari a linguaggio universale.

L’appuntamento è per venerdì 13 e sabato 14 dalle 21.00.

E veniamo agli ospiti d’eccezione: sabato 14 (Teatro Astra, ore 21.00), tornerà a Vicenza - dopo l’apprezzato passaggio al festival Azioni inClementi di acuni anni fa - lo spettacolo The country hero live di Gaetano Cappa e Marco Drago (il primo regista e compositore, il secondo scrittore, entrambi autori cult di RadioRai). Uno show dal vivo che, mescolando il reading con la radio e la musica dal vivo, racconta la vicenda ancora largamente sconosciuta del grande musicista della Louisiana Leon Country, dimenticato per via della sua ostinazione a non voler lasciar traccia registrata della propria musica. La ricerca "storica" di Cappa e Drago, iniziata nel 2002 dalle frequenze della radio nazionale, ha coinvolto personaggi importanti fra cui lo scrittore Jonathan Coe, il fumettista Art Spiegelman, Umberto Eco e addirittura l’ex Segretario delle Nazioni Unite Kurt Waldheim. Senza contare la schiera di musicisti chiamati a fornire una testimonianza, una storia, un parere su colui che più di tutti e prima di Elvis, Dylan o i Beatles, ha cambiato la faccia della musica popolare.

A seguire la presentazione del nuovo cd di "Fat" Max Ferrauto "Blues & Food".
Dopo "Sittin’ Blues", uscito lo scorso anno, una nuova raccolta di brani inediti scritti e registrati con il quartetto The Cozmik Lovers per l’etichetta Bottleneck.

Il sabato sera poi tutti a ballare: nei locali del Centro Storico ecco i dj set dedicati alla musica "nera" con blues, funky, bluegrass, rhythm and blues, soul, hip-hop fino a notte fonda.

Si chiude nel pomeriggio di domenica 15 aprile dalle 16.30 in Piazza Matteotti, con le performances della Blue Monk Band con gli allievi della Scuola Thelonious diretti da Michele Calgaro e della Honolulu Blues Band, seguite da una catartica jam session finale.

Infine, dalla manifestazione parte un nuovo progetto:
l’etichetta discografica Bottleneck in collaborazione con Spaghetti&Blues e Meccano 14 sta preparando la prima compilation del nuovo blues italiano.
Gli interessati dovranno inviare entro e non oltre il 30 giugno 2007 un brano originale ed inedito con una biografia a Edinet Publishing Group and Record Company Via G.Verdi, 4 35013 Cittadella (PD): il cd verrà presentato in autunno a Vicenza.
Insomma, seguendo la struttura antifonale (di chiamata e risposta) tipica della musica popolare ed in particolare del blues: gli Stati Uniti "chiamano", Vicenza "risponde", nel nome della "musica del diavolo".

Il blues fa bene!!!